Camurria  [ca-mur-rìa ] bastano queste 7 lettere per liquidare un rompiscatole o per indicare una scocciatura. Con “minchia r’a camurria”, si raggiunge l’acme del fastidio, si fa a sapere di aver superato la soglia minima di tolleranza verso qualcuno o qualcosa. L’etimologia del termine non è precisa ma testimonia sia l’influenza spagnola, sia quella latina. Secondo alcuni infatti camurria deriva dallo spagnolo camorrea, mentre secondo il “Nuovo dizionario siciliano-italiano” del 1876 di Vincenzo Mortillaro è una sorta di malattia virulenta, contagiosa, venerea, come per esempio la gonorrea. La caratteristica specifica della camurria e di conseguenza del camurruso (o della camurrusa) infatti è quella di essere fastidiosa, noiosa e irritante nel tempo, come nel caso di patologie che necessitano di cure importanti.